Microsoft e Google cambiano il checkoutMicrosoft e Google integrano il checkout conversazionale nei motori di ricerca, mentre l'attribuzione multi-touch resta un problema aperto.
I modelli di attribuzione non dicono tutta la veritàMicrosoft introduce data-driven attribution e portfolio bidding cross-account per attribuire correttamente le conversioni in percorsi d'acquisto frammentati.
Il click non racconta tutta la storiaIl last click non misura l'incremento reale. Test geo e clean room rivelano l'impatto di stimoli visivi e sociali sulle vendite.
L’ultimo click non dice quasi nienteL'attribuzione last-click distorce l'allocazione del budget. Test di incrementalità mostrano che il social è spesso il vero motore delle vendite.
I brand stanno spostando i soldi da Google a MetaLe conversioni incrementali social superano la ricerca tradizionale. Il 92% degli utenti scopre prodotti sui social, spingendo a rivedere il budget pubblicitario.
Il controllo del traffico aereo ha ucciso la creativitàPerformance Max insegue query di marca, gonfiando il ROAS ma riducendo l'incrementalità. Serve un'architettura di marketing sistemica per distinguere il valore reale.
Google ha chiuso il cerchio sull’e-commerceGoogle introduce Universal Cart e Direct Offers, spostando il checkout su Search, Maps e YouTube e togliendo ai brand il controllo sui dati.
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