Threads ha cambiato le regole del gioco
Meta lancia Your Algo su Threads per il controllo manuale del feed, mentre il certificato TAG perde credibilità tra gli advertiser.
Meta risponde alla richiesta di trasparenza, rafforzando il ruolo dei dati proprietari come unica metrica
Nel momento in cui Meta offre agli utenti di Threads il controllo manuale sull’algoritmo, il sistema di certificazione pubblicitaria TAG perde pezzi: è il paradosso di una fiducia che si sposta dai terze parti ai dati proprietari.
Il declino del bollino esterno
Secondo il feed social-marketing di Adweek, TAG ha perso terreno dopo che P&G ha abbandonato il mandato. Il feed commerce di Adweek conferma la perdita di terreno di TAG, mentre il feed convergent-tv di Adweek documenta l’abbandono del mandato TAG da parte di P&G e la rinuncia alle certificazioni da parte di Google e The Trade Desk.
Il segnale è chiaro: il mercato non crede più alla certificazione di terze parti come garante di qualità. Per gli advertiser, questo significa che la responsabilità di dimostrare l’efficacia degli investimenti cade sempre più sulle piattaforme stesse.
Threads inverte il rapporto con l’algoritmo
Threads ha raggiunto i 500 milioni di utenti mensili e ha introdotto la funzione Your Algo, che permette di vedere la feature di pre-community di Threads e di regolare manualmente il feed. Con Your Algo è possibile modulare la visibilità degli argomenti per 1, 3 o 7 giorni, grazie a i controlli temporanei di Your Algo, oggi disponibili in USA, Canada, UK, Australia e Nuova Zelanda (la disponibilità iniziale di Your Algo).
La mossa di Meta è duplice: da un lato, risponde alle richieste di trasparenza; dall’altro, rafforza la posizione dei propri dati come unica fonte di verità per la misurazione pubblicitaria.
L’incrementality resta il vero banco di prova
Se la fiducia si sposta sugli algoritmi proprietari, gli advertiser devono ripensare le metriche. Secondo i dati Meta sulla fiducia degli acquirenti, l’82% delle persone acquista solo da brand di cui si fida, e le strategie di vendita stagionali di Meta indicano che il 94% degli acquirenti si fida dei consigli degli autori durante le feste. Questi numeri suggeriscono che l’influenza organica e il passaparola contano più del semplice click.
Per chi deve giustificare la spesa, la domanda non è più “quante conversioni ha portato l’ultimo video?” ma “quante di quelle conversioni non sarebbero avvenute comunque?”. Metodi come i test geo, gli holdout e il marketing mix modeling aiutano a isolare l’incrementality, ma richiedono setup rigorosi e tempo. Su piattaforme che ora si fidano dei propri dati, l’assenza di una certificazione esterna rende ancora più delicato l’audit indipendente.
Resta una questione aperta: come misurare l’incrementality quando l’algoritmo stesso influenza il comportamento degli utenti? Your Algo introduce un controllo discrezionale che potrebbe alterare l’esposizione organica – e quindi la baseline rispetto a cui calcolare l’incremento.
È un problema di causalità che nessun modello di attribuzione standard risolve.