ChatGPT compra i risultati di Google per rispondere
ChatGPT usa risultati Google comprati in tempo reale, mentre Microsoft lancia AI Max. La dipendenza da Bing è solo dell'1,5%.
Il retrieval di ChatGPT usa per il 75% risultati Google a pagamento in tempo reale, mentre Microsoft lancia AI Max.
Il 10 agosto 2026, mentre OpenAI aggiungeva la tecnologia pubblicitaria di OpenAI per competere per i budget, dentro ChatGPT si muoveva un meccanismo meno visibile: il retrieval non parte da un indice proprietario, ma in larga parte da risultati Google comprati in tempo reale. Nove giorni dopo, Microsoft ha iniziato il lancio globale di AI Max per le campagne Search.
Il paradosso è tutto qui: il principale asset AI di Microsoft dipende dal motore che Microsoft vuole sfidare.
La pipeline di retrieval: quanta Google c’è in ChatGPT
L’analisi di Search Engine Land ha usato il classificatore dei pipeline di retrieval per reidentificare da dove arrivano le risposte. L’accuratezza è di circa il 98%, un margine sufficiente per leggere la struttura. E la struttura dice che bright e oxylabs sono risultati di Google scraped, acquistati in tempo reale. Non si tratta di un’integrazione occasionale: in Paid Thinking, la dipendenza da Google scraped vale il 75,3%, contro il 24,7% di labrador.
ChatGPT non sta facendo search: sta affittando la mappa di Google e la rivende come ragionamento.
A sforzo avanzato, il numero medio di URL e domini scende da 67 a 40,5 e da 29,5 a 14,7. Non è solo una compressione: è un cambio di gerarchia. L’operatore di ricerca site: appare nel 3,5% delle query free Instant, nel 10,8% delle query free Think, nel 41,9% delle query paid Thinking a sforzo medio e nel 58,1% a sforzo alto. Free Think è più vicino a Luna e paid ChatGPT è più vicino a Sol, secondo la mappatura annunciata da OpenAI. E qui arriva il segnale più duro per Microsoft: stando al testo troncato, per labrador la quota di URL provenienti da Bing è solo l’1,5%.
AI Max: l’automazione Search arriva nel punto di massima dipendenza
Microsoft Advertising ha iniziato il lancio globale di AI Max per le campagne Search il 19 agosto 2026. AI Max aggiunge tre funzionalità di automazione alle campagne Search esistenti: corrispondenza dei termini di ricerca, personalizzazione del testo ed espansione dell’URL finale. Microsoft afferma che la corrispondenza dei termini di ricerca può aiutare gli inserzionisti a comparire per ricerche conversazionali più complesse, incluse quelle su Bing e Copilot. La disponibilità generale di AI Max arriva in un momento in cui sia Microsoft sia Google chiedono agli inserzionisti di dare più spazio alle campagne Search per trovare query oltre il targeting per parole chiave tradizionale.
Chi ci guadagna, chi ci perde, e cosa resta da monitorare
Il flusso di valore non segue la narrazione. Chi vende scraping in tempo reale, come bright e oxylabs, incassa una rendita da dipendenza. Google resta il fornitore involontario di segnale per ChatGPT, senza monetizzarlo direttamente: un vantaggio di fatto nel controllo dei risultati, anche se non nei budget. Microsoft spinge AI Max e Copilot, ma se il retrieval del suo investimento principale continua a passare da Google scraped, l’indipendenza è più una storia pubblicitaria che una realtà operativa.
La tensione non è risolta: AI Max chiede agli advertiser di dare più spazio alle campagne Search per query oltre le parole chiave, ma il segnale di base su cui si allena e si verifica la risposta resta esposto alla fonte concorrente. Da monitorare: se la quota Bing di labrador cresce, se OpenAI costruisce un indice proprietario o se Google inizia a limitare lo scraping. Fino ad allora, la battaglia della search è una partita giocata sul campo di Google, con i soldi di Microsoft.