Google riscrive le tue inserzioni ogni 48 ore
Google Ads aggiorna automaticamente le creatività ogni 48 ore con AI Max, mentre Microsoft ha già lanciato la sua versione globale.
Da settembre 2026 campagne con testo personalizzato passano ad AI Max, Microsoft completa il lancio ad agosto
La sensazione è quella di svegliarsi e scoprire che i titoli su cui hai lavorato per settimane sono stati riscritti. Non da un collega, ma da un algoritmo che li rinfresca almeno ogni 48 ore. Da settembre 2026 le campagne che utilizzano la personalizzazione del testo — la funzione un tempo nota come Automatically Created Assets — vengono aggiornate automaticamente ad AI Max, come indicato nella documentazione ufficiale di Google Ads. Il controllo che pensavi di avere sulle creatività ha cambiato natura.
Non è un’impressione: è il nuovo funzionamento strutturale delle search campaign. E per chi gestisce account Google Ads quotidianamente, il momento di capire cosa succede davvero è adesso.
Il passaggio automatico che riscrive le creatività
Il meccanismo è semplice da spiegare e scomodo da accettare: gli asset di testo personalizzati da Google vengono mostrati solo se il sistema prevede che performino meglio dei titoli e delle descrizioni che tu hai caricato manualmente. Tradotto in pratica: non stai lanciando un test A/B, stai cedendo la decisione su quali creative servire a un modello predittivo che le rivede e le aggiorna almeno ogni 48 ore per garantirne l’accuratezza.
La personalizzazione del testo supporta tutte le lingue di Google Ads. Gli esempi di asset vengono generati per la maggior parte in meno di 30 secondi e sono disponibili in tutte le lingue supportate dalla personalizzazione del testo, tra cui inglese, spagnolo, portoghese, italiano, francese, tedesco, giapponese e olandese. Il rollout globale in beta parte entro la fine di ottobre 2026, come annunciato nel post ufficiale di Google.
La tensione tra controllo manuale e automazione non è più astratta: stai già operando in un sistema in cui l’algoritmo decide cosa mostrare, con quale copy e a chi. E la domanda immediata è cosa succede alle altre automazioni già attive nelle campagne, come le ACA e il broad match.
Le date che contano: ACA e broad match si aggiornano, le DSA aspettano
L’auto-upgrade non riguarda solo la personalizzazione del testo. Le campagne che utilizzano le ACA — Automatically Created Assets, le risorse create automaticamente — e l’impostazione broad match a livello di campagna continuano ad essere aggiornate automaticamente a partire da settembre 2026. Lo conferma l’annuncio di Google pubblicato a inizio ottobre sull’upgrade delle DSA: la migrazione delle ACA procede a settembre 2026, anche se l’auto-upgrade delle Dynamic Search Ads (DSA) è stato spostato a febbraio 2027, come riportato nel post dedicato all’upgrade delle DSA.
Questo scaglionamento cambia l’ordine in cui devi pianificare audit e test. Le campagne con ACA e broad match a livello di campagna sono già dentro il perimetro AI Max da diverse settimane, mentre le DSA ti danno respiro fino a febbraio 2027. Il rischio concreto è che, mentre concentri l’attenzione sulle DSA, le altre campagne continuino a modificarsi da sole senza che tu te ne accorga. La domanda operativa diventa: quali asset sono già stati riscritti, e quanti di quei cambiamenti stanno davvero performando meglio di quelli che avevi scelto tu? Senza un audit mirato, rischi di scoprirlo solo guardando i report a budget già spostato.
La finestra per capire come si comporta AI Max sulle tue campagne si sta chiudendo. E il confronto, a questo punto, non è più solo teorico.
Microsoft ha già lanciato AI Max: corsa o rincorsa?
Microsoft Advertising ha lanciato la sua versione di AI Max a livello globale ad agosto 2026, con lo stesso identico set di tre funzionalità: search term matching, personalizzazione del testo e final URL expansion. Lo conferma l’annuncio pubblicato sul blog di Microsoft Advertising. Tradotto in priorità di allocazione: Google arriva in beta globale solo a fine ottobre 2026, mentre Microsoft ha completato il lancio già ad agosto. Per chi gestisce budget cross-piattaforma, la domanda non è più se testare, ma su quale piattaforma investire i primi budget di test.
Domani mattina, prima di toccare le campagne, controlla quali asset sono stati riscritti e se il budget è ancora dove l’AI del momento non ti ha già superato.