OpenAI ha portato ChatGPT Ads anche su Shopify
OpenAI integra ChatGPT Ads in Shopify e HubSpot: gli inserzionisti possono creare e gestire campagne conversazionali direttamente dai loro strumenti.
L’app è disponibile negli Stati Uniti e dal 23 settembre nei mercati in cui ChatGPT Ads è già attivo
Un miliardo in 200 giorni: il benchmark che sposta i budget
Dietro l’annuncio operativo c’è un dato che da solo riorienta le pianificazioni. ChatGPT Ads ha raggiunto 1 miliardo di dollari di ricavi annualizzati in meno di 200 giorni dal lancio, e la piattaforma è usata da decine di migliaia di inserzionisti. Per chi lavora su costo per acquisizione (CPA) e ritorno sulla spesa pubblicitaria (ROAS), un run-rate di questa scala non è un test: è un canale che ha già accumulato volume e che continua a espandersi a livello globale.
Il punto, per chi pianifica, è dove si concentra l’inventory. L’impostazione era già chiara fin dal primo test pubblicitario negli Stati Uniti, riservato agli utenti adulti connessi sui piani Free e Go. I piani Plus, Pro, Business, Enterprise ed Education non mostrano annunci. Gli annunci nel chatbot compaiono per gli abbonati Go e per il livello gratuito, che rappresenta la stragrande maggioranza di 1 miliardo di utenti attivi settimanali. Tradotto in logica media buying: il reach è ampio ma sbilanciato sulla componente non a pagamento, quindi su utenti che non hanno ancora fatto l’upgrade. Per un advertiser significa volumi potenziali alti e un’offerta ancora poco segmentata sui piani premium.
La disponibilità in più di 40 paesi e l’attivazione del self-service in India, Europa, Medio Oriente e Nord Africa, dichiarata a fine agosto, allargano il bacino di advertiser che possono entrare senza passare da un team sales. Ma chi può davvero attivare questo inventario, e come?
Dal prompt al campaign set: Shopify e HubSpot rendono ChatGPT Ads operativo
La scala è impressionante, ma la domanda operativa è: come si attiva? La risposta dello scorso 16 settembre è tripla. Prima, il plugin Ads Manager: gli inserzionisti possono usare prompt in linguaggio naturale per creare, aggiornare e analizzare le campagne direttamente in ChatGPT. Non serve imparare una nuova interfaccia: si scrive in linguaggio naturale e si delega la struttura del campaign set.
Secondo, gli Sponsored Agents sono in fase di test con un gruppo selezionato di inserzionisti negli Stati Uniti. Terzo, OpenAI sta integrando ChatGPT Ads dentro HubSpot come primo partner CRM e dentro Shopify come primo partner ecommerce. Per i commercianti Shopify con sede negli Stati Uniti, la nuova app ChatGPT Ads è disponibile nello Shopify App Store per creare e gestire campagne pubblicitarie su ChatGPT; dal 23 settembre l’app è disponibile anche a livello internazionale nei mercati in cui ChatGPT Ads è già attivo.
In pratica, un ecommerce può attivare il canale senza uscire dal proprio store o dal CRM. Il trade-off è l’ecosistema: OpenAI costruisce una filiera che va dal prompt alla gestione della campagna, ma il catalogo Shopify non è più esclusivo.
Microsoft e Google non stanno a guardare: il catalogo Shopify è già conteso
Il problema è che OpenAI non gioca da sola. Microsoft sta integrando Shopify Catalog in Copilot tramite la propria commerce API, portando i prodotti di milioni di commercianti Shopify su Copilot. Il tutto mentre OpenAI presenta Shopify come il suo “primo partner ecommerce”. Lo stesso catalogo che OpenAI considera un vantaggio competitivo è già collegato alla piattaforma rivale.
Google, dal canto suo, usa il modello Gemini per creare annunci Conversational Discovery personalizzati che rispondono a domande specifiche degli utenti. La scelta di piattaforma, per chi pianifica, si decide nei prossimi mesi, prima che l’inventory conversazionale si saturi.
ChatGPT Ads è ormai un canale con budget, API e concorrenti dichiarati. Chi pianifica deve decidere se e quanto spostare su questo inventario prima che la finestra di arbitraggio si chiuda.