ChatGPT Ads ha raggiunto un miliardo senza contare i crediti gratuiti

OpenAI annuncia un miliardo di ricavi annualizzati per ChatGPT Ads, esclusi i crediti gratuiti, trainato dal self-serve e dall'espansione globale.

ChatGPT Ads ha raggiunto un miliardo senza contare i crediti gratuiti

La cifra è una proiezione annualizzata della spesa corrente, esclusi i crediti promozionali

La scorsa settimana OpenAI ha piantato una bandierina: ChatGPT Ads ha raggiunto 1 miliardo di dollari di ricavi annualizzati in meno di 200 giorni dal lancio, come si legge nell’annuncio ufficiale di OpenAI. Per chi lavora con le metriche pubblicitarie, quel numero va però smontato prima di essere accettato. Non è un miliardo già incassato: è un run rate, una proiezione annualizzata costruita sulla spesa corrente. E non rappresenta nemmeno l’intero perimetro della domanda: restano fuori i crediti gratuiti. A partire dallo scorso 31 agosto, gli inserzionisti possono inoltre acquistare annunci direttamente via Ads Manager in India, Europa, Medio Oriente e Nord Africa, allargando la superficie di un modello che in meno di sette mesi ha cambiato natura.

Il miliardo che non è un miliardo

La cifra non è un traguardo ma un punto di partenza, e va letta per quello che esclude. Secondo quanto OpenAI ha chiarito a AdExchanger, i crediti pubblicitari gratuiti non sono inclusi nella proiezione di run rate: la cifra si basa solo sul denaro effettivamente speso dagli inserzionisti. In una supply chain in cui i crediti promozionali servono spesso ad abbassare le barriere d’ingresso e a gonfiare temporaneamente i volumi, la precisazione non è un dettaglio contabile: è la differenza tra un inventario che si regge su incentivi e un inventario che si regge su domanda reale.

Il motore di questa accelerazione è il self-serve., distribuita a partire dal 5 maggio, ha aperto la piattaforma alle piccole e medie imprese, che ora rappresentano una quota materiale del business: gli inserzionisti possono iscriversi e acquistare annunci direttamente per apparire in ChatGPT. Non più accordi gestiti da team di vendita, ma un portale. È lì che la curva ha cambiato pendenza.

La traiettoria era comunque già visibile. Secondo un portavoce di OpenAI citato da CNBC, già a marzo il business pubblicitario aveva superato i 100 milioni di dollari di ricavi annuali ricorrenti in meno di due mesi dal lancio del pilota negli Stati Uniti. Dal pilota al miliardo, la progressione è stata geometrica. Resta la domanda: se il miliardo è reale e arriva dalle PMI, chi è esattamente dentro questo nuovo perimetro?

Chi compra l’attenzione e chi la subisce

Dal lato della domanda, i nuovi ingressi sono soprattutto piccole e medie imprese. Nell’annuncio OpenAI cita il caso di un inserzionista ecommerce che ha ottenuto un ritorno sulla spesa pubblicitaria di 3 volte in 28 giorni: è il classico argomento del performance marketing, con un ROAS misurabile e un ciclo di apprendimento rapido. Un messaggio pensato per chi non ha budget da brand advertising e cerca conversioni, non awareness.

Dal lato dell’offerta, il perimetro è altrettanto definito. Il test degli annunci in ChatGPT è riservato a utenti adulti loggati sui piani Free e Go, mentre i piani Plus, Pro, Business, Enterprise e Education non avranno annunci. Tradotto in logica freemium: chi paga l’abbonamento non riceve pubblicità; chi usa la versione gratuita finanzia l’inventario con la propria attenzione. Una segmentazione netta, che come emerge dalla ricostruzione di CNBC affonda le radici nei primi test avviati negli Stati Uniti all’inizio di quest’anno.

Ma questa segmentazione si regge su un equilibrio fragile: cosa succede quando il consenso diventa la chiave?

La variabile che può frenare tutto

L’espansione geografica partita nei giorni scorsi incontra il regolatore europeo. Lo scorso 2 giugno, OpenAI ha aggiornato la sua politica pubblicitaria nell’UE richiedendo il consenso esplicito degli utenti per la pubblicità personalizzata. E ha scelto una base giuridica precisa: il consenso, non l’interesse legittimo. In termini di programmatic, è la differenza tra un’audience opt-in costruita con attrito e un’audience scalata senza attrito. Il consenso esplicito può rallentare l’asta conversazionale o renderla più solida: la domanda resta aperta.

Il miliardo è una bandierina piantata in un terreno ancora instabile. La partita non è sulla quantità di annunci, ma sull’asta che monetizza l’intenzione e sul consenso che può riscriverne le regole. Chi controllerà la domanda commerciale dentro la conversazione, e a quale prezzo per la risposta?